Roccia dell'orso

07 Mag 2020

Escursioni e Sport

Escursioni Via Terra

SITI ARCHEOLOGICI: Le colline di Palau, a pochi chilometri dal mare, nascondono un patrimonio assai ricco del periodo preistorico dell’isola, sia di epoca pre-nuragica che nuragica e medievale. Diversi i punti visitabili: A) Monti Canu  con la caratteristica cresta di guglie granitiche che raggiungono 395 Mt. di altezza è uno dei luoghi fra i più interessanti perché da li in un paesaggio perso nel tempo si raggiunge il villaggio cerimoniale racchiuso fra graniti e la macchia mediterranea; B) La tomba dei giganti di Li Mizzani – appartiene alla seconda fase dell’età del bronzo 1500-1200 a.c. ; C) Lichìa (sempre nella vicina tomba di Li Mizzani), il più grande nuraghe della Gallura, in cui si possono ancora vedere le basi e i resti del villaggio preistorico; D)  La tomba dei giganti di Sajacciu è stata scoperta nel 1983 e si tratta di una sepoltura nuragica ascrivibile al periodo compreso tra il XII e il X sec. a.c.; E) La zona di S.Giorgio deve il suo nome ad una piccola e graziosa chiesa campestre risalente al 1675 quando in Gallura c’era la dominazione Spagnola. La sua particolarità costruttiva con i suoi assi precisi sembra però farla risalire ad epoche precedenti e si vede anche la mano dei Templari. F) il Nuraghe Barrabisa e il pozzo sacro.

SITI NATURALI: G) Simbolo di Palau per antonomasia, la Roccia dell’orso, dal 1993 è Monumento Naturale della Regione Sardegna. Costituita da una gigantesca formazione rocciosa posta a 122 mt sul livello del mare, nel corso dei millenni, è stata modellata dai processi di idrolisi,  assumendo così la sagoma di un enorme orso. Giunti nel sottostante parcheggio da lì è’ possibile salire sino in cima percorrendo un sentiero panoramico guidato che inizia dalle vecchie case del Forte di Capo d’Orso e giunge fin sotto la sommità della roccia stessa. L’Orso era già formato nell’antichità. Tolomeo, infatti, ne trascrisse le coordinate geografiche riferendosi a Arcti promontorius (roccia dell’Orso). Secondo lo studioso Victor Berard, inoltre, questo è l’unico punto del Mediterraneo in cui potrebbe essere ubicata la terra dei Lestrigoni dove Ulisse approdo’ nel suo peregrinare alla ricerca di cibo e acqua per il suo equipaggio (Omero nell’Odissea X Canto). Si narra che qui un popolo di cannibali di statura gigantesca, guidati da Antifate, re dei Lestrigoni, fece banchetto, dopo averli catturati, con gli uomini di Ulisse e distrusse anche due delle loro navi gettandovi sopra dei macigni. Ulisse, allora, dopo la sconfitta, fu costretto a ritirarsi precipitosamente con l’unica nave rimasta. L’Orso, ubicato di fronte all’isola di Santo Stefano, dista da Palau circa 2,95 km. H) Il bacino idrografico del fiume Liscia, che ha origine dalle sorgenti del massiccio granitico del fiume Limbara, ha una superficie di 564 kmq. Il fiume sfocia, con una foce a estuario, nella spiaggia di Porto Liscia da cui è possibile risalirlo  con percorsi a piedi, in canoa, o in Mountain bike; I) Nella collina che sovrasta l’abitato del paese la terrazza belvedere di Baragge offre un panorama che spazia sull’intera costa Palaese, l’Arcipelago di La Maddalena, il sud della Corsica e il versante della costa di Arzachena.

SITI STORICI:  Una delle particolarità architettoniche più interessanti nel territorio è la presenza di fortificazioni difensive costruite alla fine del XVIII secolo inizialmente dal governo dei Savoia e ancora oggi esempio di arte e eccellente architettura militare. J) Si può iniziare dalla Fortificazione di Monte Altura (una delle meglio conservate e ristrutturate), importante opera granitica del sistema difensivo. Già all’epoca della sua costruzione (1887-1889) si fregiava del titolo di “Fortezza più bella d’Europa”, da qui tramite un percorso guidato si può ammirare uno stupendo panorama a trecentosessanta gradi. K) A pochi metri dall’ingresso per la roccia dell’orso, troviamo la batteria di Capo d’Orso (1890), da qui si può ammirare uno stupendo panorama a trecentosessanta gradi; L) lungo la strada che conduce a Capo D’orso è ubicata la Batteria di Stintino, costruita nel 1907, visibile solo esternamente perché oggi giorno sede di un centro vacanze per militari; M) Nascosta all’occhio umano la Batteria di Baragge posta sulla sommità della collina stessa; N) Nascosta tra una natura incontaminata e selvaggia e ubicata fronte mare si trova la Batteria militare di Talmone oggi affidata in concessione dalla Regione Autonoma della Sardegna al FAI- Fondo Ambiente Italiano che ne garantisce l’apertura al pubblico; O) Belvedere la torretta militare di Punta Sardegna da qui si può ammirare uno stupendo panorama a trecentosessanta gradi soprattutto durante le ore del tramonto; P) Faro di Punta Sardegna; Q) Faro di Porto Faro; R) Faro di Capo D’orso.

SITI CULTURALI: S) Il Museo Etnografico  situato a Montiggia, nei pressi del centro del paese, raccoglie reperti che raccontano la cultura agro-pastorale dello stazzo, tipica dimora ad habitat disperso delle campagne galluresi; T) La Biblioteca Comunale di Palau, dispone di più di 12.000 volumi, grazie anche alle numerose donazioni dei Palaesi e dei turisti; U)  Il Cine-teatro situato a Montiggia.

SITI RELIGIOSI: V) Chiesa dedicata a Nostra Signora delle Grazie ubicata su via Nazionale; w) Chiesa del Redentore presso il sito cimiteriale ubicato su Via Capo D’orso; Y) Chiesetta dedicata a Santa Rita di Cascia nel centro di Porto Rafael; z) Chiesetta dedicata a Sant’Antonio di Padova in località Monti Canu.

Sport

Il territorio di Palau offre agli appassionati infinite occasioni per praticare ogni genere di attività sportiva sia marina che terrestre, tramite società specializzate ben equipaggiate o a livello individuale (Surf, Kitesurf, Vela, Catamarano; Sci d’acqua, Moto d’acqua, Immersioni, Tennis, Calcetto, Corsa, Canoa, Mountain bike, Arrampicata, Pesca).

 Tags: 
Administrator