Categorie

Roccia dell'orso
Escursioni e Sport

Escursioni Via Terra

SITI ARCHEOLOGICI: Le colline di Palau, a pochi chilometri dal mare, nascondono un patrimonio assai ricco del periodo preistorico dell’isola, sia di epoca pre-nuragica che nuragica e medievale. Diversi i punti visitabili: A) Monti Canu  con la caratteristica cresta di guglie granitiche che raggiungono 395 Mt. di altezza è uno dei luoghi fra i più interessanti perché da li in un paesaggio perso nel tempo si raggiunge il villaggio cerimoniale racchiuso fra graniti e la macchia mediterranea; B) La tomba dei giganti di Li Mizzani – appartiene alla seconda fase dell’età del bronzo 1500-1200 a.c. ; C) Lichìa (sempre nella vicina tomba di Li Mizzani), il più grande nuraghe della Gallura, in cui si possono ancora vedere le basi e i resti del villaggio preistorico; D)  La tomba dei giganti di Sajacciu è stata scoperta nel 1983 e si tratta di una sepoltura nuragica ascrivibile al periodo compreso tra il XII e il X sec. a.c.; E) La zona di S.Giorgio deve il suo nome ad una piccola e graziosa chiesa campestre risalente al 1675 quando in Gallura c’era la dominazione Spagnola. La sua particolarità costruttiva con i suoi assi precisi sembra però farla risalire ad epoche precedenti e si vede anche la mano dei Templari. F) il Nuraghe Barrabisa e il pozzo sacro.

SITI NATURALI: G) Simbolo di Palau per antonomasia, la Roccia dell’orso, dal 1993 è Monumento Naturale della Regione Sardegna. Costituita da una gigantesca formazione rocciosa posta a 122 mt sul livello del mare, nel corso dei millenni, è stata modellata dai processi di idrolisi,  assumendo così la sagoma di un enorme orso. Giunti nel sottostante parcheggio da lì è’ possibile salire sino in cima percorrendo un sentiero panoramico guidato che inizia dalle vecchie case del Forte di Capo d’Orso e giunge fin sotto la sommità della roccia stessa. L’Orso era già formato nell’antichità. Tolomeo, infatti, ne trascrisse le coordinate geografiche riferendosi a Arcti promontorius (roccia dell’Orso). Secondo lo studioso Victor Berard, inoltre, questo è l’unico punto del Mediterraneo in cui potrebbe essere ubicata la terra dei Lestrigoni dove Ulisse approdo’ nel suo peregrinare alla ricerca di cibo e acqua per il suo equipaggio (Omero nell’Odissea X Canto). Si narra che qui un popolo di cannibali di statura gigantesca, guidati da Antifate, re dei Lestrigoni, fece banchetto, dopo averli catturati, con gli uomini di Ulisse e distrusse anche due delle loro navi gettandovi sopra dei macigni. Ulisse, allora, dopo la sconfitta, fu costretto a ritirarsi precipitosamente con l’unica nave rimasta. L’Orso, ubicato di fronte all’isola di Santo Stefano, dista da Palau circa 2,95 km. H) Il bacino idrografico del fiume Liscia, che ha origine dalle sorgenti del massiccio granitico del fiume Limbara, ha una superficie di 564 kmq. Il fiume sfocia, con una foce a estuario, nella spiaggia di Porto Liscia da cui è possibile risalirlo  con percorsi a piedi, in canoa, o in Mountain bike; I) Nella collina che sovrasta l’abitato del paese la terrazza belvedere di Baragge offre un panorama che spazia sull’intera costa Palaese, l’Arcipelago di La Maddalena, il sud della Corsica e il versante della costa di Arzachena.

SITI STORICI:  Una delle particolarità architettoniche più interessanti nel territorio è la presenza di fortificazioni difensive costruite alla fine del XVIII secolo inizialmente dal governo dei Savoia e ancora oggi esempio di arte e eccellente architettura militare. J) Si può iniziare dalla Fortificazione di Monte Altura (una delle meglio conservate e ristrutturate), importante opera granitica del sistema difensivo. Già all’epoca della sua costruzione (1887-1889) si fregiava del titolo di “Fortezza più bella d’Europa”, da qui tramite un percorso guidato si può ammirare uno stupendo panorama a trecentosessanta gradi. K) A pochi metri dall’ingresso per la roccia dell’orso, troviamo la batteria di Capo d’Orso (1890), da qui si può ammirare uno stupendo panorama a trecentosessanta gradi; L) lungo la strada che conduce a Capo D’orso è ubicata la Batteria di Stintino, costruita nel 1907, visibile solo esternamente perché oggi giorno sede di un centro vacanze per militari; M) Nascosta all’occhio umano la Batteria di Baragge posta sulla sommità della collina stessa; N) Nascosta tra una natura incontaminata e selvaggia e ubicata fronte mare si trova la Batteria militare di Talmone oggi affidata in concessione dalla Regione Autonoma della Sardegna al FAI- Fondo Ambiente Italiano che ne garantisce l’apertura al pubblico; O) Belvedere la torretta militare di Punta Sardegna da qui si può ammirare uno stupendo panorama a trecentosessanta gradi soprattutto durante le ore del tramonto; P) Faro di Punta Sardegna; Q) Faro di Porto Faro; R) Faro di Capo D’orso.

SITI CULTURALI: S) Il Museo Etnografico  situato a Montiggia, nei pressi del centro del paese, raccoglie reperti che raccontano la cultura agro-pastorale dello stazzo, tipica dimora ad habitat disperso delle campagne galluresi; T) La Biblioteca Comunale di Palau, dispone di più di 12.000 volumi, grazie anche alle numerose donazioni dei Palaesi e dei turisti; U)  Il Cine-teatro situato a Montiggia.

SITI RELIGIOSI: V) Chiesa dedicata a Nostra Signora delle Grazie ubicata su via Nazionale; w) Chiesa del Redentore presso il sito cimiteriale ubicato su Via Capo D’orso; Y) Chiesetta dedicata a Santa Rita di Cascia nel centro di Porto Rafael; z) Chiesetta dedicata a Sant’Antonio di Padova in località Monti Canu.

Sport

Il territorio di Palau offre agli appassionati infinite occasioni per praticare ogni genere di attività sportiva sia marina che terrestre, tramite società specializzate ben equipaggiate o a livello individuale (Surf, Kitesurf, Vela, Catamarano; Sci d’acqua, Moto d’acqua, Immersioni, Tennis, Calcetto, Corsa, Canoa, Mountain bike, Arrampicata, Pesca).

 Tags: 
Palau
Indicazioni Utili

Come Arrivare

Per raggiungere la Sardegna e Palau non ci sono che l’areo e la nave. In entrambi i casi sono molte le compagnie che offrono collegamenti frequenti, con svariati punti d’imbarco e di approdo con corse che si moltiplicano durante l’estate.

IN AEREO: Aeroporto di Olbia “COSTA SMERALDA” distanza stradale 44,4 Km o Aeroporto di Alghero- Fertilia “RIVIERA DEL CORALLO” distanza stradale 151 Km – in entrambi si effettuano voli con collegamenti diretti nazionali ed internazionali.

IN NAVE: PORTO DI OLBIA distanza stradale 44,4 Km– collegamenti principali con Genova (12 ore), Livorno (8 ore); Civitavecchia (6 ore);  PORTO DI GOLFO ARANCI distanza stradale 46,5 Km;  – collegamenti principali con  Livorno (8 ore); Civitavecchia (6 ore);  PORTO DI SANTA TERESA distanza stradale 24,6 Km – collegamento  principale con la Corsica – Bonifacio (1 ora)

palau

Come Muoversi una Volta Arrivati

Dai singoli aeroporti e porti sono molteplici le compagnie di collegamento  che offrono servizi con pullman di linea, società di taxi, società di noleggio automezzi con e senza conducente.

 

 Tags: 
Faro Punta Sardegna
Punta Sardegna

Punta Sardegna

La località turistica di Punta Sardegna dista 3,61 chilometri dal centro urbano di Palau. Qui inizia la storia turistica di Palau ed esattamente nel 1960 quando Rafael Neville, Conte di Berlanga y del Duero, acquistò qui un primo tratto di terreno dando così vita alla prima iniziativa turistica della Gallura che oggi porta il suo nome “Porto Rafael”. Il Conte Rafael raccontò che da ragazzo ebbe una visione: “un regno tutto mio in una baia e 7 isole incantate con una piazzetta e poche case bianche”.

Fra i primi amici che lo seguirono Dino Da Ponte, banchiere ebreo, che successivamente in nome della società Anglo Italiana della Punta Sardegna ne prosegui e amplio l’opera di definizione e il costruttore della zona Domenico Manna. Il Conte Neville era un personaggio molto importante, che diede un grande contributo all’industria turistica, sia della Sardegna che nella sua Spagna, ma che mai cercò notorietà e vetrine per il suo operato. Nato a Malaga, da una nobile famiglia Spagnola, suo padre era Edgar Neville, scrittore, diplomatico, produttore di molti film di successo del grande amico Charlie Chaplin nonché anche grande amico di Picasso. La madre, invece, era Margarita Rubiu Arguelles, zia del re di Spagna. Cresciuto  in una famiglia intellettualmente dotata, nobile, colta e ricca, frequentò un particolare tipo di società.

Egli durante la guerra civile Spagnola, all’età di 17 anni, lasciò la Spagna per il Marocco e poi fu in Francia e in Inghilterra facendo i lavori più strani. Alla fine degli anni ’50 si trasferì a Parigi dove il padre desiderava avviarlo alla professione di architetto con laurea alla Sorbona. Rafael però, subì il fascino della città e dei suoi numerosi teatri, alla carriera di architetto preferì quella di ballerino, divenendo anche uno dei “boy di fila” alle Folies Bergères nella compagnia di Josephine Baker. Il primo progetto di sviluppo immobiliare di Rafael fu su un terreno di sua nonna, Doña Carlotta Alexandra, nella Costa del Sol nel sud della Spagna. Con il suo carisma, Rafael trascinò tutto il jet-set di allora in questo paesino: Torremolinos, diventando il punto d’incontro di tutte le celebrità d’Europa.

Poi ci fu Marbella e nel 1958, la scoperta della Sardegna, ancor prima che la scoprisse Karim Aga Khan fondatore della Costa Smeralda. Infine la creazione del suo ultimo sogno, Puerto de Mogan, sull’isola delle Gran Canarie. Oggi Porto Rafael è un prestigioso territorio degradante sul mare, immerso nella vegetazione, nel cui interno vi sono ville esclusive e qualche mini residence, e può a giusta ragione essere definito un vero e proprio elogio di perfetta integrazione architettonica e ambientale. Il comprensorio è dotato di un porto turistico lo Yacht Club, di una stupenda piazza circondata da negozi e servizi, strutture sportive, nonché varie piccole spiagge nascoste.

Faro Punta Sardegna

Monte Altura

Il comprensorio turistico Altura dista 2,70 chilometri dal centro di Palau e sorge a 44 metri sul livello del mare, qui immerse nel verde sono presenti ville individuali e a schiera.

Fortezza Monte Altura

palau
Palau

Il Centro Urbano

Il Territorio di Palau si trova sulla costa settentrionale della Sardegna, tra la famosa Costa Smeralda, il Comune di Santa Teresa, La Maddalena e sorge a 5 metri sul livello del mare. Nel territorio costituisce l’unico porto di ingresso e uscita per la citta e le isole dell’arcipelago di La Maddalena.  Le sue coste si affacciano pertanto totalmente verso le antistanti isole e la vicinissima Corsica creando così alla visuale uno scenario paesaggistico di un Lago.

Considerato ormai da anni meta obbligata sia per il turismo Italiano che Estero, Palau, garantisce con le sue qualità, il luogo per una vacanza ideale dove trovare: mitezza del clima; limpidezza, particolari sfumature del mare; caratteristiche erosioni, presenza di piccole e grandi spiagge;  disponibilità di attrezzature sportive attrezzate, porto turistico e commerciale,  molteplici locali commerciali e artigianali,  società di servizi nonché intrattenimento. L’abitato urbano è formato in prevalenza da immobili costruiti su due o tre livelli, villette a schiera e qualche villa estendendosi sino alle colline circostanti. Frontalmente al mare nelle due punte di Acapulco e Punta Nera vi sono due strutture adibite a Campeggio. Vicino all’abitato sono inoltre presenti tre grandi pinete, una si trova vicino alla spiaggia di Palau Vecchio, una a Punta Nera e un’altra di uguale misura situata nelle colline sovrastanti il paese.

 

Le Spiagge

Lungo i 25 km di costa di Palau, sono 21 le spiagge piccole e grandi che offrono la possibilità di un bel soggiorno balneare e da un’estremità all’altra del territorio, si susseguono alternate a tratti di costa granitica. Il principio fondamentale per la scelta è quello di verificare prima da che parte arriva eventualmente il vento e, di conseguenza, optare per i luoghi riparati. Uno dei metodi più semplice è chiedere ai locali oppure optare per le baie con più barche ormeggiate in rada.

Partendo dalla costa est, Le Saline, Vena Longa e Cala Capra sono indubbiamente spiagge frequentate che offrono il vantaggio di arrivarci in macchina, soprattutto per le famiglie con bambini. Queste spiagge sono da preferirsi soprattutto quando soffiano i venti da ovest in quanto offrono un buon riparo. La spiaggia delle Saline è predisposta anche per i portatori di handicap. Sotto il promontorio dell’Orso c’è una serie di calette bellissime: Cala Cardinalino, la Banchina e Cala del Faro. Per raggiungerle occorre seguire a piedi i sentieri sterrati che partono dalla fortificazione di Capo D’orso e scendono verso il mare. La strada più larga arriva fino al cancello di una proprietà privata. Poco prima sulla sinistra si apre un sentiero che conduce a Cala Cardinalino, ben visibile dall’alto.

Per Cala del Faro, invece, si prende il sentiero più piccolo che si apre a sinistra della fortificazione e a fianco di una vecchia casa militare. Dando le spalle alla roccia dell’Orso e dirigendosi verso Palau, subito dopo il bivio per il complesso di Cala di Lepre, si apre, a destra, una strada prima asfaltata, poi sterrata, percorribile anche in macchina. Si arriva di fronte ad un cancello che indica una proprietà privata ai cui lati ci sono degli spiazzi per il parcheggio delle auto. Sul lato sinistro c’è un sentiero in discesa che porta fino al fiordo di Stintino dell’Orso. Non ci sono spiagge sulla riva, ma piccoli angoli fuori dal mondo tra vegetazione e rocce, in un ambiente molto suggestivo. Proseguendo verso Palau, a destra c’è un’area di sosta per le auto in vicinanza al complesso militare di Punta della Stintino o Porto Ulisse. Da lì si dirada un breve sentiero che porta fino a una bellissima caletta.

Ai due lati del porto, scesi ormai in paese, ci sono le spiagge di Punta Nera e Palau Vecchio, esposte ai venti del nord, comode perché vicine al centro abitate e con un’acqua limpidissima nonostante la vicinanza al porto qui si trova anche la spiaggia dell’Isolotto nella quale possono accedere anche i cani.  Nel complesso di Porto Faro si può scegliere tra una striscia di sabbia fine e un litorale selvaggio e  diverse piccole baie. La spiaggia di Palau per antonomasia è La Sciumara, in fondo alla rada di Mezzo Schifo dove c’è la foce del Rio Scopa, proprio all’uscita del paese, verso ovest. La spiaggia è ridossata da tutti venti tranne quelli provenienti da Nord ed è raggiungibile comodamente in macchina. Sul lato occidentale della costa che racchiude la baia si sviluppa il comprensorio di Porto Rafael, con insenature bellissime come Baia di Nelson, Cala degli Inglesi, e  più a Nord Cala Martinella,  raggiungibile seguendo la strada che conduce sino al faro di Punta Sardegna.

Dopo il faro, proseguendo verso ovest, si arriva al gioiello di tutta la Gallura: Cala di Trana, una spiaggia raggiungibile principalmente dal mare in barca oppure a piedi attraverso due diversi  sentieri da effettuare : 1) tramite  la costa di Punta Sardegna il 2) da Costa Serena partendo da un tornello posta sulla destra dell’ingresso del villaggio. In fondo alla strada per Costa Serena, che due arenili bianchissimi (Costa Serena, attrezzata e lo Spiaggione, spiaggia libera) raggiungibili in macchina, inoltre sul lato Nord c’è una rotonda e sulla destra, un arco che sembra l’esplicito invito per raggiungere Porto Cuncato e Cala Scilla (chiamata “Le Piscine”).

Sulla destra si apre un sentiero sterrato che conduce al Monte Don Diego e a Punta Talmone dove c’è l’omonima batteria ed una serie di calette esclusive da conquistare con una camminata poco impegnativa ma non adatta a coloro che hanno molte borse al seguito! Per raggiungere le spiagge si percorrono gli stessi sentieri che portano alla batteria militare. Proseguendo dopo Cala Petralana troviamo la spiaggia dell’Angolo Azzurro e successivamente il sistema dunale di Porto Pollo. L’Isuledda, conosciuta come Isola dei Gabbiani, è una penisola legata alla terra da un istmo (un deposito di sabbia che congiunge un’isola alla terraferma) che separa due bellissime spiagge, punto di riferimento per gli amanti del windsurf e kitesurf: a destra l’insenatura di Porto Pollo, a sinistra la baia di Porto Liscia dove sfocia il fiume omonimo. Si tratta di lunghe spiagge, facilmente raggiungibili in macchina, costellate da un prezioso sistema dunale al riparo dai venti predominanti, tranne quelli settentrionali. Qui si possono trovare zone attrezzate e diverse scuole con baretti.

 Tags: 
Porto Rafael

La Storia

Nel 1958 Rafael arrivò per la prima volta in Sardegna. Sbarcato con la sua Lambretta a Porto Torres, con una nave proveniente da Barcellona, Rafael raggiunse Alghero, dove ad attenderlo, vi erano dei nobili amici spagnoli-catalani che lo avrebbero ospitato per un periodo.
Fu proprio durante una cena a casa dei suoi amici che conobbe Carlo Pocobelli (geometra all’epoca del Comune di La Maddalena), alla quale parlando del più e del meno, raccontò la sua visione giovanile: “un regno tutto mio in una baia e 7 isole incantate, con una piazzetta e poche case bianche” .

Dopo avergli illustrato le bellezze dell’arcipelago di isole della Maddalena, Pocobelli invito Rafael a recarsi sull’isola per vedere quanto descritto e valutare se vi potesse essere li qualcosa di suo interesse. Rafael rimandò così la sua partenza e dopo alcuni giorni si recò a La Maddalena e assieme a Pocobelli e Aldo Chirico (allora vice sindaco), ne visitò le sue meraviglie. Fu proprio nel rientrare dalla Maddalena per Palau che Rafael dal barcone adocchiò i terreni di Punta Sardegna e intuì subito che quelli erano ciò che stava cercando per realizzare il suo sogno, ovvero, creare un piccolo borgo sul mare.
Fu così che Rafael una volta conosciuto Giovanni Cudoni il proprietario di quei terreni noti ai locali con il nome di “Lu roccattoghiu” acquisto nel 1960 il suo primo pezzo di terra.

Nel 1960 Rafael acquistò un pezzo di terreno da Giovanni Cudoni, che allora era proprietario dell’intera zona.
La prima casa di Rafael fu la postazione militare chiamata tutt’ora “La Mitraglietta” , la quale una volta sistemata alla bene e meglio gli consentì di vivere e organizzare i suoi successivi programmi. Tra i primi amici a raggiungere Rafael e a credere nel sogno di Porto Rafael fù il costruttore della zona Domenico Manna, che divenne grande amico di Rafael.
Inizio così l’afflusso di amici importanti e facoltosi a loro volta desiderosi anche essi di possedere una casa sui quei terreni tra i primi Antony Cassel Kokczynska, il barone Gallotti, la contessa Biancoli, la marchesa Dufferin (nota come lady Guinness mastri birrai irlandesi), i Benatoff che costituiranno la società Anglo Italiana della Punta Sardegna la quale assieme a Rafael proseguirà con l’acquisizione e progettazione dei restanti terreni affidando negli anni a Kasimir Stramynsky, primo presidente, il compito di crescita e a seguire a Da Ponte Dino, un banchiere ebereo amico di Rafael.

 

porto rafael

 

Nel 1965 su progetto dell’architetto sassarese Simon Mossa nasce la piazzetta e li anche la residenza finale di Rafael da lui stesso denominata “Il Municipio di Porto Rafael”, il progetto si poté realizzare grazie agli amici e finanziatori Richard Ward e Rudy Wilson (entrambi inglesi), che credettero nel progetto e lo finanziarono.
Il progetto della piazzetta prevedeva: una grande piazza centrale, che doveva diventare il ritrovo di tutti gli abitanti di Porto Rafael, con attorno tante piccole case bianche. Rafael aveva progettato tutto, dalla sua casa alle panchine e i lampioni da inserire nel piazzetta. Fu proprio con il completamento della piazzetta che iniziò il sogno di Porto Rafael.

Chi era Rafael?

Rafael Neville Rubiu, Conte di Berlanga y del Duero.rafael

Il Conte, ma per noi amici semplicemente Rafael, nato a Malaga da una nobile famiglia spagnola, era figlio di Edgar Neville scrittore, diplomatico, produttore di molti film di Charlie Chaplin nonché grande amico del pittore spagnolo Pablo Picasso; la madre era Margherita Rubiu Arguelles, zia del re di Spagna. Cresciuto in una famiglia intellettuale, nobile, ricca frequentò sin dalla tenera età un particolare tipo di società. Rafael era un uomo di mondo , infatti durata la guerra civile spagnola, a 17 anni Rafael lasciò la Spagna per il Marocco e poi fu in Francia e in Inghilterra, facendo i lavori più strani.
Alla fine degli anni 50 Rafael si trasferì a Parigi dove il padre desiderava avviarlo alla professione di architetto con laurea alla Sorbone. Rafael però, subì il fascino della città e dei suoi numerosi teatri, alla carriera di architetto preferì la carriera di ballerino.
Il suo primo progetto immobiliare fu in un terreno di sua nonna situato nella Costa del Sol, con il suo carisma Rafael trascinò tutto il jet-set di allora in questo paesino: Terremolinos, facendolo diventare così il punto d’incontro delle celebrità di tutta l’Europa. Poi ci fu Marbella, e nel 1958 la scoperta della Sardegna, ancora prima che la scoprisse Karim Aga-Khan fondatore della Costa Smeralda e di Porto Cervo. Infine ci fù la creazione del suo ultimo sogno, Puerto de Mogan, sull’isola di Gran Canaria, dove oggi sorge una piazza identica alla sua prima creazione, al suo primo sogno: Porto Rafael. Rafael morì nel 1996, colpito da una grave malattia, lasciando un gran vuoto negli amici che hanno vissuto con lui il sogno di Porto Rafael.