Chi visita la Gallura è immediatamente colpito dalla sensazione di essersi calato in un altro mondo. L'immagine infatti gli appare un po' evanescente, quasi astratta. E' un'impressione destinata a mutare man mano che si approfondisce il contatto con questa terra piena di fascino, con la sua natura ricca di contrasti, con il suo ambiente di grande vitalita', con la sua antica civilta' tuttora pervasa dalle memorie del passato.
Nella solitudine e negli immensi silenzi, fra suggestivi graniti e basalti, querce secolari, squarci di mare azzurro e smeraldo, la Gallura mantiene ancora intatta la sua vocazione agro-pastorale. E infatti ancor oggi il volto piu' vero della Gallura e' soprattutto nell'interno, dove ancora sopravvive un legame vitale con la sua storia, vecchia di millenni. Questo filo diretto con il passato e' sentito da noi galluresi come senso di continuita' storica nella progressiva e piu' moderna crescita turistica del nostro territorio.
Le coste galluresi offrono infatti una varieta' che non trova confronti nelle altre regioni italiane, con imponenti speroni granitici protesi sul mare, ampie e bianchissime spiagge o intime calette, pareti a precipizio sul mare scolpite, levigate e trasformate dal vento in ciclopiche sculture, acqua cristallina, isole incontaminate, un'infinita' di angoli pittoreschi che costituiscono un mondo particolare rispetto a tutto il bacino mediterraneo e che si possono tutti identificare in un unico nome: "Costa Smeralda".
La Gallura vanta pero' anche un ricco e suggestivo patrimonio forestale costituito da lecci, roverelle, querce, sughere ed olivastri. Ma la flora gallurese non si limita a questo, infatti, molto diffusa e' la macchia mediterranea con i suoi caratteristici arbusti di mirto, ginepro, rosmarino, lentischio, corbezzolo, cisto, erica, euforbia.
Altrettanto varia e' la fauna. Molto positiva e' comunque l'assenza totale di serpenti velenosi.
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